Les Saintes Maries de la Mer

Pubblicato: 24 agosto 2012 in Uncategorized

Finalmente in acqua…erano mesi che aspettavo questo momento: l’inizio delle immersioni. L’equipe è composta da otto subacquei, un COH (Chef Operations Hyperbare) che gestisce e assicura la sicurezza durante le immersioni, il capitano della barca, un cuoco e Luc, il capo missione.

Come gli anni passati il mezzo appoggio è il “Brezehan”, un battello da pesca al tonno in linea riadattato a barca da ricerca e da mini-crociera. Dopo aver passato quasi sei mesi al cantiere navale per farsi ricostruire quasi interamente la fiancata di babordo non vedeva l’ora di riprendere il mare. Personalmente la trovo affascinante e piena di classe.

Flavien si occupa del rilievo di alcune sezioni murarie. Foto di G. Spada 2ASM

Per quanto riguarda il lavoro siamo alla ricerca di strutture antiche…o meglio di resti di strutture antiche, che in epoca romana sono state documentate da illustri storeografi al largo delle Saintes Maries. Più precisamente si tratta dei resti del tempio di Artemide. Sfortunatanente, o fortunatamente, nel corso dei secoli la linea di costa è arretrata di svariati centinaia di metri a causa delle canalizzazione del rodano e dei suoi estuari. Ciononostante la settimana è stata ricca di emozioni benché le fondamenta del tempio non siano ancora state ritrovate.

E’ stata una settimana segnata dalle difficoltà tecniche e ambientali, abbastanza frequenti le prime all’inizio di una campagna…imprevedibili le seconde. Regolati infatti i piccoli problemi organizzativi riguardo la vita a bordo e in mare la grande incognita è stata il tempo. benché l’acqua abbia toccato i 28° in superficie, il vento e le onde non ci hanno dato molta tregua…siamo passati da un vento forza 3 di martedi a forza 5 di oggi pomeriggio.

Il lato positivo di avere un mare in superficie capriccioso è avere un fondale pulito e con grande visibilità, almeno in questo tratto di mare.

La seconda vita delle anfore. Foto di G. Spada 2ASM

Per quanto riguarda i ritrovamenti ancora nulla di sensazionale, alcune anfore Dressel I spesso abitate e il reperimento del sito settecentesco denominato “La redoutte”, un avanposto militare posto tra la Provenza e la Linguadoca…speriamo che, come spesso accadeva, strutture più moderne si siano sovrapposte a strutture più antiche preservandone almeno una parte.

Mare mosso, fatica, lividi, sonno scarso e infastidito da caldo e zanzare grosse come fenicotteri…però sentire la sveglia alle 07.30 ed esserne felici non ha prezzo!

A presto

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